martedì 30 settembre 2014

Altrove.

Vi siete mai sentiti veramente altrove?
Senza il peso delle convenzioni e dei doveri? 
Liberi dai pregiudizi, e da tutto ciò che gira intorno e annoia da morire.
Altrove dove quasi tutto sembra possibile, e salti da una nuvola all'altra.
Altrove dove tutti gli amore sono possibili, anche quelli che non dovrebbero nascere.
Altrove è il posto degli amori mancati, ma mai perduti. 
Altrove dove non servono nomi, non servono dati.
Il nostro Altrove.
E che io non so cosa mi spinge a renderti protagonista dei miei pensieri.
Forse sei soltanto un bellissimo sogno che mi accompagna non solo di notte.
Tu più che mai sei presente in ogni sorriso inaspettato.
Come quando alzi gli occhi, e vedi le rondini volare.
Io non sono brava con i gesti.  
Sono imbranata, e non riesco mai a concludere nulla.
Quando si tratta di  immaginare, sono da premio Nobel.
Quando si tratta di vivere, sono come una foglia morta.
Tu mi dirai che una carezza è la poesia più bella che si posso percepire. 
E che io evitando il contatto fisico, rinnego la poesia della vita.
Tu mi dirai che oltre le parole c’è la linea della passione e della dolcezza che supera ogni brano di letteratura.
Io ti guarderò un po’ confusa e scombussolata, perché non sono abituata ad una così grande emozione.
Non ho mai  provato  la sensazione di sentire nascere un piacere irrefrenabile, solo con uno semplice sguardo. 
Non mi sono mai sentita una mappa da esplorale in tutti i suoi luoghi.
E che nessuno mi ha guidato con trasporto la mia nave dei sentimenti…
Qualcuno in passato l’ha lasciata affondare.
Tu mi prendi l’anima, prima del corpo.
Tu mi sfinisci  gli angoli della mia povera mente che è debole.
Tu rapisci il mio cuore che risponde ad solo battito.
Ho paura di sentirmi così tua.
Ma ho paura anche di non poter più sentir  muovere il mio corpo col tuo.
Anche se tutto questo è uno sbaglio.
Anche sei siamo un peccato.
Anche se io non sono veramente tua, e tu non sei veramente mio, cosa importa?
Noi adesso siamo qualcosa.
Non saremo convenzionali.
Non sarò la tua ragazza di sempre.
Sarò quell'incontro che non riesci a dimenticare.
Sarò quello sguardo che ti fissa i pensieri.
Sarò la tua rivoluzione.
Si, io e te, amore mio!
Chi dice che non posso chiamarti così?
Cosa possa mai saperne loro di quello che io provo per te?
Cosa possono sapere di quello che tu provi per me?
Di come mi blocchi, di come mi baci e, di come mi leghi a te, ed io non ho più facoltà lucide.
Tutto questo lo sappiamo solo io e te.


Vi allego questo brano di Ligabue che ho collegato con questo post. 
<3 <3 <3 

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